Basilicata: bella scoperta!

BASILICATA

Una regione con due nomi, Basilicata e Lucania, dall'identità complessa e ricca di leggende e tradizioni. Fu anticamente denominata Lucania, dal latino "lucus", perché terra di boschi, o forse perché venne raggiunta, tra i primi, da un popolo guerriero che seguiva la luce del sole "luc". Nel 1175 venne, quindi, chiamata Basilicata – denominazione oggi riconosciuta ufficialmente – dal nome dell'amministratore bizantino Basiliskos.

Gli abitanti di questa terra magica e misteriosa preferiscono però continuare ad essere chiamati Lucani. I Lucani abitano una terra montuosa, al suo interno, e che si libera verso i mari a sud-est verso lo Jonio, a sud-ovest verso il Tirreno.

Terra rurale, insieme preistorica e storica, che mantiene tracce di antica bellezza nei suoi immensi parchi naturali, tra i templi o sui crinali delle montagne, che offre al viaggiatore paesaggi inconsueti andando incontro al mare e alla sua mitologia. Molto vive sono le credenze sulla stregoneria e la magia, frequente il ricorso alle fattucchiere e alle loro pratiche.

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 Escursioni

COSTA JONICA

La costa Jonica conduce da Metaponto a Nova Siri e permette di scoprire la luce e le bellezze del paesaggio costiero, rivolgendo lo sguardo anche all'interno verso la bassa collina.

Le spiagge dorate accompagnano l'andare dell'auto del viaggiatore: una lingua di terra di 35 km che è stata soprannominata la "California del Sud", proprio per il piacere di attraversarla in macchina. Qui si incontrano, però, i sapori, i profumi e la storia che solo l'Italia può conservare e donare.

Su questa costa sorsero, nell'VIII sec. a.C., le città della Magna Grecia: Metaponto, Policoro, Siris e Pandosia.
Proprio nella polis di Metaponto risiedette Pitagora, sino alla morte avvenuta nel 490 a.C. Metaponto fu il centro di diffusione del suo pensiero, e qui nacque la parola "filosofia", da lui coniata. Il Tempio delle Tavole Palatine è stato anche chiamato, fino alla fine del XIX secolo, "Scuola di Pitagora", in memoria del grande filosofo. Di elevato interesse è il Museo Archeologico Nazionale di Policoro.

Si può riscoprire la storia e, al contempo, godersi la natura ed un mare limpido e cristillano dove si riproducono ancora splendidi e rari esemplari di tartarughe marine: la Dermochelide e la Caretta Caretta.

La natura non finisce qui, la natura è ovunque e si può ammirare meravigliosa nel Bosco Pantano che, alla foce del fiume Sinni, ricorda le impenetrabili foreste igrofile che, fino a cinquant'anni fa, ricoprivano le dune sabbiose quasi a incontrare il mare.

I percorsi lungo la costa Jonica sono arricchiti da sapori e tradizioni tipiche dei tanti borghi di interesse storico culturale.

NOVA SIRI

Il territorio costiero comprende una fascia estesa per circa tre chilometri, che si affaccia sul golfo di Taranto, costa Jonica.

Nel territorio comunale si ha la presenza delle foci di alcuni torrenti (San Nicola, Toccacielo); tali corsi d'acqua attraversano il territorio comunale da nord a sud, divenendone confine comunale e regionale;  la foce del torrente Toccacielo è riserva faunistica del WWF, in cui trovano rifugio alcuni trampolieri comuni nel bacino mediterraneo (tra cui ricordiamo l'airone cenerino) insieme ad altri uccelli marini (gabbianella).

Il torrente San Nicola, maggiormente similare ad una fiumara, diviene il confine occidentale del territorio comunale, provinciale e regionale, dal momento che si pone a ridosso del confine della regione Basilicata con la regione Calabria. 

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