Matera - Capitale Europea della Cultura 2019

20 Ottobre 2014

Matera - Capitale Europea della Cultura 2019

MATERA - CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019

Matera, dagli anni '50 in poi, è stata un importante luogo di sperimentazione, di innovazione, di attrazione di grandi cineasti e artisti, ma anche di feconda fusione tra personalità esterne e risorse locali.

Matera ha fatto grandi sforzi, fino a divenire prima città del Sud ad esser nominata patrimonio dell'umanità; da città misconosciuta ad una delle principali città d'arte da visitare.

La dimensione di Matera induce a pensare alla possibilità di nuovi modelli per città della sua stessa tipologia, in Europa e nel Mediterraneo, ma anche nella fascia centroamericana, centroafricana e centroasiatica: un nuovo modello culturale di progettare, fruire, comunicare città di piccole e medie dimensioni.

Ma oltre alla sperimentazione sociale, tecnologica, ambientale, Matera Capitale Europea della Cultura 2019 costituisce un meccanismo fortemente innovatore per i sistemi culturali. Una città aperta, che dà carta bianca agli operatori europei della cultura e dell'arte, uno spazio disponibile a tutti, fatto di infrastrutture economiche che abbattono i costi, di infrastrutture operative che rendono più facile realizzare le proprie idee, uno spazio fatto di tecnologie che rendono rapide e condivise le comunicazioni.

Uno spazio culturale "aperto", dove da tutta Europa si possa arrivare e produrre un momento di alta cultura in maniera semplice e condivisa.

www.vivimatera.it 

Escursioni

Uno sguardo sulla città

Matera conta 55.000 abitanti, è ubicata a 401 metri sul livello del mare e dista 45 chilometri dal mare.

La città è fatta di zone che risalgono ad epoche diverse: quella più antica, i Sassi, è congiunta dallo sperone della Civita con il Duomo; la parte medioevale-rinascimentale si sviluppa lungo "il Piano", ai bordi dei Sassi; c'è poi la città nuova, con rioni eleganti realizzati dai più noti architetti italiani.

Matera è una città molto vivace, creativa, portatrice di una cultura che vive di fatti contemporanei e di storia antichissima. Moltissime sono le chiese materane edificate fra il XIII e il XIX secolo, con un gruppo più nutrito che riecheggia influenze barocche. S. Giovanni, S. Domenico e il Duomo sono le più antiche, con forti influssi di cultura romanica e pugliese. Ciò dimostra che mentre esistevano le laure e le grotte, parallela si sviluppava una vita cittadina e aperta ai rapporti con popolazioni vicine.

Storia

Matera è città antichissima e la sua origine si perde nella preistoria. Per il substrato abitativo, consistente in grotte scavate nel masso tufaceo, è nota come la "città sotterranea", e per la continuità di vita dal paleolitico ai giorni nostri è ritenuta una delle più antiche del mondo.

Ai primi popoli nomadi affacciatisi sulla Murgia ne seguirono altri dediti alla pastorizia, i quali si stabilirono intorno al provvido serbatoio d'acqua chiamato lurio, e principalmente sulla Murgia Timone, sulla Murgecchia e sul "colle della Civita", occupando grotte e organizzandosi in villaggi trincerati.

Proprio l'insediamento della Civita viene considerato il primo nucleo della futura città di Matera.

Importante è lo studio con il quale l'archeologo Domenico Ridola ha dimostrato l'antichità e la continuità di vita della città: nel preparare le fondamenta di un edificio presso la cattedrale, si misero in evidenza, strato dopo strato, i vari periodi della storia di Matera: a sei metri si rinvenne la città risorta dalle rovine di incursioni barbariche e saracene, e sepolcri cristiani scavati nel tufo; più giù, frammenti di statue, di capitelli e di colonne testimonianti le precedenti distruzioni, e monete attestanti il dominio bizantino; in uno strato inferiore, l'insediamento antico scavato nel tufo e cocci di ceramica greca e romana; nell'ultimo strato, a dieci metri, frammenti di ceramica attribuita alla prima età del ferro, simile a quella di Murgia Timone, della Murgecchia e di altre stazioni locali.

Oltre a questa eloquente documentazione stratigrafica, le vicende storiche di Matera sono evidenziate dalle abbondanti ed interessanti testimonianze raccolte nel Museo Nazionale di Matera, nel quale è possibile partire dai reperti del paleolitico inferiore e, man mano, giungere a quelli di epoca greca e romana.

Seguirono i Longobardi, subì altre incursioni e spoliazioni dai Saraceni. Contesa dai Salernitani e, quindi, dai Beneventani, è riespugnata (978) dai Greci. Ricostruita nel 994, dopo un violento terremoto, è per lungo tempo assediata nuovamente dai Saraceni.

Sono in seguito i Normanni a tenere la Contea Materana alla stregua di uno stato indipendente al centro di numerosi castelli e terre. Il primo conte, nel 1043, è Guglielmo, poi si susseguono gli Altavilla: al comando di Roberto escono dal Castiglione i crociati materani per unirsi alle schiere di Boemondo, fedele a Federico II.

Matera si adatta malvolentieri al dominio di casa d'Angiò e spera la tregua sotto gli Aragonesi, che promisero formalmente di mantenerla nella regia dipendenza, ma spesso vennero meno agli impegni presi: gravi conseguenze si ebbero dopo la sua vendita al conte Giancarlo Tramontano che, resosi inviso a tutta la popolazione, fu trucidato nel 1514.

Fra un alternarsi di libertà e di soggezione, Matera, che faceva parte della Terra d'Otranto, nel 1663 fu scelta a sede della Regia Udienza di Basilicata e, aggregata a questa regione, ne rimase capitale fino al 1806.

Dal 1927 è stata nuovamente elevata a capoluogo di provincia, ora composta di 31 comuni.

Fonte: sito web del Comune di Matera

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